La settimana bianca

Ero partita per la mia prima e unica settimana bianca con lo spirito non più allegro di quando l’avevo prenotata. Nel lasso di tempo tra la prenotazione e la partenza avevo conosciuto un ragazzo. Un moretto, magro segaligno e scattante. Io ero giovanissima, mi ero subito innamorata. E anche lui ricambiava, pur essendo un bel... Continue Reading →

L’Aggiusta Sogni

E’ tenero e terribile al tempo stesso.
Brava!

Lea e l'Inchiostro

Cara mamma,Ricordi quando mi chiedevi cosa volessi fare da grande ed io non sapevo cosa rispondere? L’unica certezza era che volevo andare lontano, anche se, infondo, cosa fosse lontano, non lo sapevo. Allora mi sforzavo e rispondevo la cosa più lontana che mi veniva in mente: il cielo. E dicevo: da grande farò l’astronauta! Ah, quanto era bella l’euforia dei miei anni. Ed i miei sogni. Mi vedevo fra le nuvole, veloce, portato dal vento. Mi immaginavo la notte ad appendere le nuove stelle, che, come mi hai insegnato tu, sono i sogni delle persone. E, se qualche sogno si fosse infranto, toccava a me riprendere la stella, aggiustarla e riattaccarla, perché nessuno può vivere senza sogni. Poi ho iniziato a crescere, ho cambiato mille lavori diversi, ma quel bisogno di immensità è rimasto con me, nell’angolo sotto il cuore. Qui conservo tutto ciò che più di importante ho, certo…

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Il nòn la

Mio padre viaggiava. Per lavoro. Diceva lui. Ossia, sì, il viaggio figurava ufficialmente per lavoro ma il 90 % delle volte la sua presenza nel gruppo all'estero sarebbe stata superflua. Era lui che spingeva per aggregarsi, poi lavorava e si rendeva utile ovviamente, ma coglieva in questo modo le occasioni più svariate per partire. Solo... Continue Reading →

Dal Finestrino

Quella mattina c’era una luminosità che infondeva positività, che portava a sorridere, sebbene di positivo e motivi per sorridere boh, non è che ne avesse poi chissà quanti. L’aria aveva un buon odore, le sembrava, aveva quasi addirittura la sensazione che fosse pulita, l’aria, a Roma. Si fece una risata tra sè e sé, “Hai... Continue Reading →

Amore guarito

Una delle mie più importanti storie d’amore finì con un sms. Non c’era whatsapp, non c’erano gli smartphone…c’erano i siti web sì e c’era il cellulare. Con possibilità di sms. Oppure la viva voce, le telefonate insomma. Lui mi lasciò con uno scambio di sms. Scelse i messaggini. Roba da adolescenti, roba che è capitata... Continue Reading →

Deriva

  Ecco che mio figlio tra pochi giorni sarà maggiorenne. Si comporta da adulto ma non lo è. Non esterna, non parla, o poco per lo meno, ma sono evidenti il suo disagio e la sua insofferenza. E io voglio aiutarlo, devo. Voglio. Te non sei in grado di badare a te stesso, figuriamoci se... Continue Reading →

Il potere di una carezza

Eravamo ad armeggiare giù in garage quel sabato mattina, col mio compagno. Non c’era quasi nessuno nel condominio, pochi appartamenti, quasi tutti parenti, e quasi tutti erano partiti per quel weekend lungo, sarebbero stati tre giorni di festa. Ad un certo punto udimmo un gran botto, un frastuono, qualcosa era caduto dall’alto, parecchio alto. Ci... Continue Reading →

Pure troppo….

“Io ti amo. Pure troppo!” le aveva urlato lui, quasi con rabbia, prima di infilare la porta di casa per scendere in garage Ancora una volta era rimasta colpita da quelle parole, come uno schiaffo. Un cazzotto. Pure troppo. Ogni volta che le sentiva, perché non era la prima volta che se le sentiva rivolgere... Continue Reading →

Pomeriggio di un giorno festivo

Quanto tempo era stato fuori casa? Una mezz’ora, forse quaranta minuti, un’ora al massimo. Aveva avuto l’impressione di aver lasciato un’aria tranquilla, non serena, ma almeno tranquilla. Erano sì uno in una stanza e una in un’altra, non si incrociavano dal mattino, ma nulla lasciava presagire quella scena al rientro. Aveva voluto uscire ad ogni... Continue Reading →

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